Patamu e la tutela del diritto d’autore

Patamu e la tutela del diritto d’autore

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Patamu e la tutela del diritto d’autore

Oggi vogliamo parlarvi di Patamu, ovvero di come un self-publisher può tutelare il suo diritto d’autore, specialmente se si tratta di eBook. Anche nel campo dell’autopubblicazione, infatti, il diritto d’autore è importante per tutelare la propria opera e far valere, eventualmente, i propri diritti in caso di contenzioso.

Ma come funziona per gli eBook?

Come specificato in questo utile articolo del blog VivereDiScrittura, la tutela dell’opera è garantita per legge e quindi, di per sé, non sarebbe necessario tutelarla in altro modo. In caso sia necessario provare la paternità della propria opera, è però utile fornirne una prova, da esibire eventualmente in un procedimento giudiziario. Ci sono diversi modi per ottenere una prova di paternità, ma nel nostro caso ci soffermeremo solo sull’eBook e sul metodo che abbiamo utilizzato come collana, ovvero avvalerci dei servizi di Patamu.

Partiamo da un presupposto: in Italia la SIAE è l’ente più grande e strutturato quando si parla di tutela del diritto d’autore. Possiede una propria sezione dedicata alle opere letterarie, con tariffe specifiche a seconda che si voglia aderire come associato o dare mandato alla società (l’iscrizione è gratuita per gli under 30). Come La Novella Orchidea, però, abbiamo preferito optare per un servizio analogo, chiamato Patamu. Si tratta di un progetto che “genera una prova d’autore per qualsiasi opera d’ingegno o lavoro creativo, permettendo dunque di tutelare la propria creatività e pubblicare o condividere in sicurezza i propri lavori o le proprie opere. La protezione è istantanea e viene realizzata attraverso la marcatura temporale, un procedimento informatico legalmente riconosciuto.”

In parole povere, un iscritto al servizio può tutelare tutte le sue opere, che riceveranno una marcatura digitale legalmente riconosciuta e garantita dall’Unione Europea. La prova d’autore generata è valida in tutti i 172 Paesi che aderiscono alla convenzione di Berna per la Protezione delle Opere Artistiche e Letterarie. Si tratta inoltre di un progetto 100% italiano che permette all’autore di mantenere il controllo sui diritti dei lavori depositati, senza alcun tipo di obbligo o vincolo verso Patamu, e che può quindi decidere liberamente come utilizzare, condividere o pubblicare i propri lavori. La Novella Orchidea, dato il gran numero di pubblicazioni e traduzioni delle opere, si è associata a Patamu già dall’ottobre 2016.

Veniamo ora alle modalità di adesione. Patamu offre la possibilità di tutelare un’opera singola (pagamento una tantum) o avere un account gratuito con diverse limitazioni (numero di depositi, tipi di licenza, spazio di archiviazione). Tuttavia, per avere a disposizione tutte le funzioni del progetto, si può scegliere fra due tipi di account: Advanced e Professional.

L’account Advanced costa 36,6 euro l’anno e permette il deposito di 10 opere al mese, con 30 download di prove di marcatura mensili. I file caricabili possono arrivare a 100 MB.

L’account Professional, quello più completo, costa 73,2 euro l’anno e permette depositi e prove di marcatura illimitate e fino a 500 MB per file. Inoltre è possibile fare l’upload di ZIP di opere dotati di password.

Entrambi gli account non hanno un rinnovo automatico alla fine dei 12 mesi e quindi l’utente è libero di fare un upgrade o un downgrade a seconda delle proprie necessità. Da sottolineare, inoltre, il fatto che ben prima della scadenza dell’iscrizione Patamu invii mail con diverse promozioni, che spesso abbassano notevolmente il costo dell’account.

Il deposito delle opere sul portale è molto intuitivo. A seconda della tipologia bisognerà inserire tutte le informazioni sull’opera, l’autore, scegliere il tipo di licenza e infine caricare il file stesso. Il sistema genererà una marcatura apposita, da scaricare o anche condividere sui social.

Per entrambi questi account, di recente Patamu ha aggiunto la marcatura in blockchain (quella dei Bitcoin, per intenderci). Questo tipo di marcatura si affianca a quello tradizionale, ovvero il deposito presso un ente certificatore istituzionale. Quest’ultimo dà diritto a una validità garantita di almeno 20 anni. La marcatura in blockchain, invece, essendo distribuita in una rete mondiale di computer, ha una durata illimitata, anche se non è riconosciuta legalmente al 100%. Questo doppio sistema ci pare un’importante aggiunta alla sicurezza e alla tutela delle opere. Inoltre, mostra anche l’attenzione di Patamu per i nuovi sistemi di interscambio di informazioni (e denaro) che prendono sempre più piede a livello internazionale.

In definitiva, la SIAE resta sicuramente un punto di riferimento, ma progetti come Patamu sono un’alternativa più che valida (e spesso anche più economica) per tutelare le proprie opere, soprattutto nel caso di eBook e di self-publishing.

Dopo una lunga esperienza nella gestione dei forum e un'esperienza editoriale triennale a tutto campo in una redazione digitale, gestisco da sette anni la promozione della collana digitale "La Novella Orchidea".

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