Dove finisce la pagina, dove inizia lo schermo: il dialogo tra libri e serie TV
A fine settembre, al Premio Solinas di La Maddalena, il rapporto tra editoria e audiovisivo è finito al centro di un incontro dedicato. Il titolo era “Dove finisce la pagina, dove inizia lo schermo”. Non si è parlato di una nuova uscita, ma di un modo diverso di scoprire le storie.
Il Premio Solinas è il principale riconoscimento italiano per la scrittura audiovisiva. Ha riunito a La Maddalena oltre 150 professionisti tra sceneggiatori, registi, produttori e broadcaster. Che in un evento sul cinema si discuta di libri dice già molto.
Da cosa è partito il confronto
Il dialogo è nato dalla ricerca “Dallo schermo alla pagina”, realizzata da NIQ per Netflix. Era già stata presentata a maggio al Salone del Libro di Torino. A La Maddalena è stata discussa con autori e sceneggiatori, con la presentazione di Luisa Cotta Ramosino, direttrice delle serie Netflix.
Lo studio ha osservato 187 tra film e serie usciti dal 2022 al 2025 e i libri da cui sono tratti. Nelle quattro settimane successive all’uscita dell’adattamento, le vendite dei volumi sono cresciute in media di quasi il 200% rispetto al periodo precedente.
Una strada a doppio senso
La domanda del panel era se film e serie ci stiano facendo leggere di più. Il discorso, però, è più ampio. Si parla di un nuovo modo di scoprire, vivere e condividere le storie.
Il percorso non è più lineare. Prima il libro, poi l’adattamento: oggi può accadere il contrario. Si guarda una serie, si sente il bisogno di approfondire, si cerca il romanzo. Poi si torna a guardare lo schermo con occhi diversi. Chi legge e chi guarda sono sempre più spesso la stessa persona.
Perché interessa anche a chi legge
Tra le voci del panel c’era la sceneggiatrice Doriana Leondeff, che ha lavorato con Silvio Soldini a un film tratto da un romanzo. È un buon esempio di come la scrittura per lo schermo e quella per la pagina si parlino davvero, anche sul piano del mestiere.
Per i lettori il vantaggio è concreto: l’adattamento diventa un’altra porta d’ingresso verso la lettura. Un libro lasciato sullo scaffale può tornare a farsi notare grazie a una serie, e storie nate in formati diversi (testo, audio, fumetto, immagine) finiscono per dialogare tra loro.
Va ricordato che la ricerca è stata commissionata da una piattaforma di streaming, quindi lo sguardo è inevitabilmente di parte. Ma il fenomeno è osservabile da chiunque: quante volte, dopo un episodio, abbiamo cercato il libro da cui era tratto?