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La Novella Orchidea

Aniel Day: niente favole a Natale

Anche se il nome richiama chiaramente l’Agnello di Dio, in realtà la nuova novella di Ricardo Tronconi non parla di Natale.

Disponibile dal 24 dicembre in versione eBook e audiolibro sui maggiori portali online, Aniel Day vi regala un piccolo assaggio a questa pagina (booktrailer incluso).

In tutta la novella troviamo ricorrente il numero tre. Tre racconti, tre propositi, tre conclusioni. Santa trinità? Mica tanto: tutti i personaggi, a loro modo, hanno qualcosa da nascondere. Benché accomunati da un unico desiderio di fare del bene, che sia scoprire una cura contro il dolore, portare avanti una relazione o tornare agli albori per la conoscenza, finiscono comunque per ferire qualcuno. Se stessi, gli altri, entrambi.

E qui sta la grande lezione della novella. Non c’è una grande purificazione dai peccati del mondo: siamo a Natale, d’altronde, non a Pasqua. Si percepisce solo una sorta di “provvidenza” che, come già abbiamo visto in altri racconti dello stesso autore, fa sì che tutto vada esattamente come deve andare. Ovvero, dando ai protagonisti non ciò che vogliono, ma ciò di cui hanno più bisogno.

E proprio nella scelta di come reagire agli avvenimenti della vita risiede il Libero Arbitrio, il regalo più grande che la religione cristiana abbia fatto ai suoi fedeli. Laddove infatti i personaggi “buoni” riescono comunque a superare le avversità e a intravedere una luce in fondo al tunnel, i loro avversari rimangono su una strada lastricata di invidia e di odio, senza la volontà di cambiare il proprio destino.

Niente Mr. Scrooge che capisce i propri errori, niente conversioni all’ultimo minuto. Tutti vivono in un mondo di dolore (il tema portante della novella e dei tre filoni narrativi), immersi in difficoltà continue che non sembrano risolversi mai. E, ciliegina sulla torta, tutto il tema del tradimento gira intorno a un certo Aniel Day, chiaramente più Vitello d’Oro che Agnello di Dio.

Possiamo dunque credere a una religione salvifica o tutto è inganno e perdizione? Non c’è una risposta. Niente favole a Natale: solo dura vita reale in una società immersa nella solitudine.

Tuttavia, un sentore di speranza c’è. Nella volontà di superare il passato, conservando i ricordi più belli e facendo tesoro di quelli più dolorosi, potrebbe esistere la rinascita (cristiana o meno) che cerchiamo. Una sorta di perdono che offriamo a noi stessi e al mondo, dopo aver sofferto. Un po’ umani, un po’ divini. Un po’ come Gesù.

Buon Natale… e buona lettura!

Classicista di formazione, opero da nove anni nel campo della correzione di bozze, del copywriting e dello storytelling. Coordino tutte le pubblicazioni della collana "La Novella Orchidea" fin dalla sua fondazione e collaboro anche in altri progetti nell'area Social Media Marketing.
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