Memento gaudere semper

Memento gaudere semper

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Memento gaudere semper

Forse il D’Annunzio non ci era poi andato tanto lontano, con la sua famosa frase memento audere semper: un po’ perché l’aveva dedicata al suo motoscafo armato silurante, il MAS 96, un po’ perché il confine tra godere e osare è davvero molto sottile.

Nelle novelle di Ricardo Tronconi ci troviamo spesso immersi in un mondo a dir poco almodovariano, in cui le donne nascondono grandi segreti sotto la gonna e gli uomini non disdegnano la chirurgia per un bel paio di tette nuove. Non c’è la pretesa di descrivere un mondo che lotti per i diritti LGBT, ma una sottile provocazione nel mostrare ai lettori una normalità già acquisita.

In questo senso, i personaggi vivono spesso avventure che li portano ad esplorare un mondo che conoscono, ma che non comprendono fino in fondo. I riferimenti a elementi naturali di forma fallica e vaginale sono ricorrenti (come ad esempio succede nella grotta di Avventura ne “La Vulva” e nella casa-fungo de I germogli del seme del male) e spesso si traducono anche in delle vere e proprie “cure mediche” (pensiamo al fungo violinoso o alla fragola odorosa de La cappella sedici).

Ma c’è in gioco anche qualcos’altro.

In Fabia Claudia e Claudia Fabia, di ambientazione e periodo storico romano (precisamente il 52 a.C.), troviamo uno strumento “fatto ad hoc per trasmettere vibrazioni e musica a tutto il corpo”, una cetra di cui uno dei bracci ha “una forma vagamente fallica”. In una delle prime novelle di Ricardo Tronconi, tutt’oggi ancora inedita, si parla invece di un nuovo prodotto per il mercato parafarmaceutico, denominato “Pinomarine”. Lo strumento si ispira, in maniera volutamente ironica, a un’astronave e risulta essere di forma cilindrica, con due sfere ellissoidali alla base.

È chiaro quindi che l’autore, sempre con una vena umoristica, tocca costantemente un tema che è stato sdoganato solo negli ultimi anni, soprattutto grazie ai sexy shop online: quello dei sex toys.

Una tavola del fumetto Fabia Claudia e Claudia Fabia, disegnata da Calogero Burgio. Tutti i diritti riservati.

COSA SONO I SEX TOYS

Il sex toy è un oggetto che intensifica il piacere erotico durante il sesso e favorisce un rapporto più giocoso e complice con il partner. Nonostante la definizione sia facile da comprendere (e da mettere in pratica), il sex toy comincia solo ora a trovare una sua dignità.

In realtà, oggetti di forma fallica si trovano in Europa fin dalla preistoria. Perfino a Shangai esiste un Museo del Sesso, dove è esposto un fallo verde in pietra di giada risalente a 6.000 anni fa. Per non parlare del Sex Machine Museum di Praga, che ospita una collezione di circa 200 apparecchi meccanici erotici, alcuni risalenti al XVI secolo.

Tuttavia, il primo oggetto ufficialmente riconosciuto come giocattolo sessuale è molto più antico. L’olisbos, venduto dai mercanti del porto greco di Mileto nel 500 a.C., è a tutti gli effetti l’antenato del nostro moderno dildo. La lista si allunga: nel Kāma Sūtra (300 d.C.) si parla dei primi strumenti cilindrici per allungare il pene (in legno, corno o pelle), mentre nel 500 d.C. si hanno le prime testimonianze in Giappone delle palline vaginali per rinforzare il pavimento pelvico (non a caso chiamate comunemente Geisha Balls). E ben prima che E. L. James facesse impazzire il mercato e le fantasie del pubblico femminile con Fifty Shades of Grey, nel 1791 il Marchese De Sade pubblicava Justine ou le malheurs de la vertu, primo libro sul bondage mai scritto.

Ad ogni modo, lo strumento di piacere più conosciuto al mondo, il vibratore, viene inventato nel 1869, in pieno puritanesimo, e ha lo scopo medico, come spiega in maniera molto divertente il film Hysteria, di curare l’isteria femminile tramite il raggiungimento dell’orgasmo. Purtroppo, con la diffusione della pornografia negli anni Trenta, il vibratore viene declassato a “semplice” strumento sessuale e diventa un tabù fino agli anni Sessanta (ma, oserei dire, anche molto oltre).

Per fortuna, complice nel 1998 la serie TV Sex and the City (che sdogana il rabbit, il vibratore dalle doppie orecchie per stimolare vagina e clitoride insieme) e, vent’anni dopo, il lockdown (strano a dirsi, ma è così), sembra che il pudore legato all’ambito dei sex toys stia finalmente cominciando a cedere, insieme con una fruizione maggiore della pornografia etica al femminile.

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Una clip del film Hysteria (regia di Tanya Wexler, 2011).

QUANTI E QUALI SEX TOYS

I sex toys possono essere praticamente di tutte le forme e di tutti i colori. Anche se spesso (e non a torto) vengono associati al piacere femminile, ne esistono anche per uomini. Oltre agli estensori (guaine in silicone) e alle pompe per l’ingrandimento del pene, esistono anche i cosiddetti cockrings. Sono anelli fallici vibranti da indossare a mo’ di cintura attorno al pene e hanno una doppia funzione: stimolano pene e vagina e ritardano l’eiaculazione. Anche i dilatatori e i vibratori anali hanno grande presenza sul mercato, ma sono i masturbatori veri e propri a farla da padroni. Sono dei cilindri, a volte con calchi di pornostar famose, che simulano l’anatomia interna della vagina e dell’ano.

A molti potrà sembrare squallido, ma nel sesso niente è vietato, purché sia consensuale e dia piacere: il “Rocco Siffredi Satisfyer Men”, in vendita su MySecretCase, è un vero portento di tecnologia, che con il suo sistema di pompaggi, aspirazioni e valvole riesce a riprodurre (dicono) fedelmente la sensazione che trasmette la vagina al pene. D’altronde, se le donne si divertono con i dildo e i vibratori, perché agli uomini non può essere concessa la controparte, di qualsiasi genere essi preferiscano?

Per quanto riguarda le donne e più in generale i giochi di coppia, la scelta dei sex toys è veramente ampia. Essenzialmente, però, si dividono in quattro categorie: vibratori, dildo, succhia clitoride e palline vaginali. A parte ci sono anche il wand, l’evoluzione più fedele del primissimo vibratore, e l’ovetto vibrante.

Come funzionano questi sex toys?

Il dildo è generalmente usato per la penetrazione, riproducendo, di fatto, la forma, le dimensioni e le venature di un pene. Alcuni tipi di vibratore, come ad esempio l’ovetto o il wand, sono invece studiati per stimolare la clitoride, il punto G e in generale tutte le zone erogene tramite vibrazione (regolabile per intensità e ritmo). Il succhia clitoride (la cui funzione è facilmente deducibile dal nome) ne è una diretta evoluzione. Sex toy del momento, è la dimostrazione che si comincia finalmente non solo a parlare, ma a anche a pensare a una visione del sesso che riconosce alla donna la possibilità di godere e di essere parte di un rapporto sessuale paritario. Infine, è interessante il fenomeno delle palline vaginali, veri e propri sex toys “salutari”. Perché sì, invecchiamo, ma vogliamo farlo con stile: quindi perché non allenare anche il pavimento pelvico, oltre agli addominali?

Un vero e proprio mondo si schiude davanti ai nostri occhi, se vogliamo aprirli. Sembra proprio che la buona strada verso una “vera” liberazione sessuale sia stata tracciata e che sempre più persone si sentano finalmente libere di poterla percorrere.

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Memento gaudere semper!

Classicista di formazione, opero da sette anni nel campo della correzione di bozze, del copywriting e dello storytelling. Coordino tutte le pubblicazioni della collana "La Novella Orchidea" fin dalla sua fondazione e collaboro anche in altri progetti nell'area Social Media Marketing e come DPO.

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